Tecnica

L'Attacco Manubrio

di Stefano Orazzini

L'attacco manubrio, conosciuto anche come "pipa" o nel termine anglosassone "stem", è il componente che raccorda la curva manubrio con il resto della bicicletta o meglio con il cannotto della forcella; vista la posizione in cui si trova, si capisce come la sua caratteristica principale debba essere la resistenza.

Una sua rottura porterebbe a conseguenze facilmente immaginabili, che non auguriamo a nessuno; essendo solitamente in alluminio, acciaio o titanio è sottoposto alla fatica dei metalli e con l'uso perde lentamente le sue caratteristiche di resistenza e aumenta la probabilità di rotture.

Si raccomanda quindi un controllo periodico delle saldature, se le possiede, e se il portafoglio lo consente una sostituzione preventiva dopo un paio di anni di utilizzo.

ATTACCO CON GAMBO E ATTACCO AHEADSET

Per un secolo è esistito un solo tipo di attacco manubrio la cosiddetta "pipa con il gambo" (vedi fig. successiva), nella quale si possono individuare due parti principali: l'estensione e il gambo la cui misura è data rispettivamente dalla dimensione (o lunghezza) e dall'altezza.
 

Negli anni novanta dagli Stati Uniti e più precisamente dalla Mountain Bike sono stati introdotti gli attacchi manubrio Aheadset (vedi fig. successiva), che si differenziano da quelli classici per la mancanza del gambo, sostituito da una chiusura a morsa, che fissa l'attacco manubrio al cannotto della forcella sporgente dalla serie sterzo.

Quali sono i vantaggi dell'uno e dell'altro tipo ?

L'attacco con gambo permette un escursione alto-basso maggiore e quindi una migliore facilità di regolazione in altezza; il sistema aheadset permette un risparmio di peso non trascurabile per la mancanza del gambo e una maggiore rigidità grazie alla sua forma più compatta.

Oggi ormai la quasi totalità degli attacchi manubrio per biciclette da corsa o mtb è del tipo aheadset e il vecchio attacco con gambo è ormai relegato per il mercato delle biciclette classiche.

I MATERIALI

I materiali utilizzati per l'attacco manubrio sono l'alluminio (il più utilizzato) nella versione “normale” e quella rivestita in materiale composito, l'acciaio, il titanio, il materiale composito e qualche prodotto anche in magnesio.

L'alluminio, usato in leghe 6000 e 7000 o nella versione legata al rame 2014 (alta resistenza a fatica), è solitamente forgiato e lavorato a CNC oppure saldato a tig, è senza dubbio riconosciuto come il migliore sotto il punto di vista della leggerezza (anche 120-130 g aheadset CNC); di contro dobbiamo rilevare la sua maggiore tendenza all'usura (specialmente nelle lavorazioni CNC) che ne abbassano il livello di resistenza a rottura rispetto all'acciaio; si è conquistato negli anni 90 una grossa fetta di mercato con circa il 70% degli attacchi venduti, tra l’altro, la quasi totalità degli aheadset è fabbricato con leghe di alluminio.

All'inizio degli anni 2000 sono stati presentati i primi modelli in alluminio con rivestimento esterno in materiale composito. Le case produttrici dichiarano che, grazie al rivestimento in composito, l'attacco manubrio incrementa la sua resistenza alla flessione ed attenua leggermente le vibrazioni indotte dalla strada.

L'acciaio è il più sicuro ma anche il più pesante, i migliori attacchi sfiorano i 300 g per un aheadset, quindi il doppio di un attaccco in lega di alluminio; è usato soprattutto per quelli con il gambo costruiti in microfusione o saldatura a Tig.

Il titanio è il migliore come rapporto resistenza/peso (sotto i 200 g con ottime qualità di resistenza), purtroppo però a causa del costo elevato del materiale la produzione è stata quasi dl tutto abbandonata.

L'attacco manubrio completamente realizzato in materiale composito è di recente produzione, i test effettuati dalle case produttrici garantiscono sicurezza abbinata a leggerezza, rigidità e una minore trasmissione delle vibrazioni. Lato negativo: il prezzo, quasi il triplo di un attacco classico.

LE MISURE

Le misure dell'attacco manubrio sono essenzialmente due: l'estensione e l'angolo di inclinazione.

L'estensione è la lunghezza dal centro del gambo o del collarino forcella (aheadset) al centro della testa; normalmente si utilizzano attacchi di lunghezza variabile tra 90 mm e 130 mm anche se esistono misure più piccole o più grandi per adattare telaio non proprio su misura alla morfologia del ciclista.

L'angolo di inclinazione sta ad indicare la misura angolare che si ha tra l'estensione e il gambo o la proiezione del collarino forcella.

Un angolo d'inclinazione più o meno pronunciato serve al ciclista per le regolazioni fini della posizione in bicicletta. Una volta scelto il telaio, l'esigenza di una posizione più aerodinamica (bassa) o più comoda (eretta) può essere infatti delegata alla scelta dell'attacco manubrio optando per un attacco più o meno inclinato.

LA TESTA

Infine un cenno alla testa dell'attacco; può essere prodotta ad apertura completa o a un solo serraggio: quello ad apertura permette di inserire all'interno della testa la curva manubrio, senza dover smontare le leve freno e il nastro, quindi molto comoda per il montaggio; la testa apribile consta infatti di un doppio serraggio che blocca la parte esterna smontabile della testa all'estensione.

Oggi quasi tutti gli attacchi manubrio sono ad apertura completa con bloccaggio a 4 viti.

Quello a un solo serraggio, ormai poco utilizzato, prevede l'inserimento della curva manubrio dalle appendici con successivo scorrimento verso il baricentro della curva stessa, dove verrà stretto il serraggio.

I PREZZI

L'attacco manubrio per una specialissima è una delle scelte più a buon mercato che il ciclista si trova ad affrontare.

I prezzi variano infatti dai 20-30 euro dei modelli più economici, ai 100-130 euro dei modelli in alluminio rivestiti di fibra di carbonio, fino agli oltre 220-250 euro per i modelli totalmente realizzati in materiale composito.

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